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Calatayud
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mwegCalatayud è un mwewcomune spagnolo di mwfa21 905 abitanti della mwfqprovincia di Saragozza, situato nella mwfgcomunità autonoma dell'mwfwAragona. Sorge in prossimità del sito romano di Augusta Bilbilis, luogo di nascita del grande poeta latino mwgaMarziale.
Il comune ha dato il nome alla mwggcomarca della mwgwComunidad de Calatayud, della quale è il capoluogo.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
I primi abitanti della zona furono i mwhwCeltiberi, che divennero mwiacoloni dei romani. Divenne centro di somma importanza in epoca romana (mwiqII secolo a.C.-mwigV secolo) come mwiwmūnǐcǐpǐum con il nome di mwjqBilbilis (mwjgAugusta Bilbilis), diede i natali al grande poeta latino mwjwMarziale. In epoca preromana e romana fu attiva in città una mwkazecca da cui uscirono coniazioni spesso pregevoli. Dopo il periodo romano la città fu praticamente abbandonata. Nel periodo dei mwkqGoti vi furono sporadici insediamenti intorno.
Nel periodo dell'mwkwoccupazione araba, fu eretta nelle vicinanze la fortezza mwlaQal'at 'Ayyūb, cioè "rocca degli Ayyub", nome di una nobile famiglia araba, da cui deriva quello della città odierna. Gli arabi coltivarono le fertili terre intorno alla vecchia città romana. Fino al 929 la zona fece parte dell'mwlqEmirato di Cordova, poi mwlgCaliffato di Cordova, e dal 929 entrò sotto la sovranità della città di mwlwCordova. La dinastia dei mwmaTugibidi la occupò nel mwmqX secolo contro il califfo mwmgAbd al-Rahman III, che la riprese nel 937. Nel 1017 i Tugibidi riuscirono a formare un regno di mwmwTaifa facente capo a mwnaSaragozza, e Calatayud ne divenne un centro importante, che rimase tale anche sotto gli mwnqHudidi.
Nel 1120 la città fu occupata dall'esercito mwnwaragonese di mwoaAlfonso I, divenendo così la seconda città per dimensioni, dopo Saragozza, dell'Aragona. Nel 1348 si scatenò nella penisola iberica un'epidemia di peste, che diede poi origine a veri e propri mwoqpogrom antisemiti e solo a Saragozza e Calatayud non ve ne furono. Nel 1461 avvenne nella città il giuramento delle mwowmwpacortes di Aragona per iniziativa di mwpqGiovanni II d'Aragona, che volle il riconoscimento del figlio mwpgFerdinando come suo successore al trono. Nel 1483 a Calatayud venne suggellata la rinuncia all'ultima resistenza armata e l'incorporazione nel regno della mwpwGran Canaria. Nel mwqaXVII secolo i mwqqgesuiti, tra i quali mwqgBaltasar Gracián, diedero un nuovo impulso culturale alla città.
Epoca contemporanea
Durante la mwrqguerra contro l'occupazione napoleonica della Spagna, soldati e volontari di Calatayud presero parte, sotto José de l’Hotellerie Fernández de Heredia, barone di Warsage, alla difesa di Saragozza assediata dai francesi. Quando nel 1822, sotto l'influenza francese, vennero suddivise le province spagnole, Calatayud divenne capoluogo dell'omonima provincia.cite-ref-1[1] Tuttavia, con il rientro di mwsgFerdinando VII di Spagna, le suddivisioni furono abolite e tutto tornò come prima. Nel 1833 furono nuovamente effettuate suddivisioni delle province, che durano tuttora, ma quella di Calatayud non fu più tra quelle create mwswex-novo.
Durante la mwtqguerra civile spagnola, nella seconda metà degli mwtganni trenta, con l'occupazione della città da parte della mwtwGuardia Civil e dei militari insorti, ebbe luogo il "massacro di Bartolina", cioè vennero uccisi con certezza 400 repubblicani (ma alcuni studi parlano di 2000) che furono sotterrati nel cimitero di Calatayud, Bartolina.cite-ref-2[2]
Il 9 aprile 1978, nella chiesa di San Pedro de los Francos, ove nel 1461 le mwvqcortes avevano riconosciuto Ferdinando II, le prime mwvgcortes della moderna Aragona, dopo la fine del mwvwfranchismo. Esse votarono per l'accettazione della mwwacostituzione del Regno di Spagna e per l'approvazione dello stato di autonomia per l'Aragona. Calatayud si vanta inoltre di essere il primo comune democratico dopo la fine dell'era di mwwqFranco, poiché qui si svolsero le prime elezioni comunali.
Economia e infrastrutture
Calatayud funge da centro di un territorio economico, nel quale, tra l'altro, si producono mwxavino, mwxqolive e frutta. Notevole è l'importanza delle vigne. La città stessa è un centro di servizi, da una parte per i dintorni e dall'altra come punto di partenza per il turismo, grazie agli importanti monumenti che contiene.
Essa si trova sulla strada nazionale N-II, al centro dei collegamenti con mwxwMadrid, mwyaBarcellona e i mwyqPaesi Baschi. Dal 2003 i treni della rete dell'mwygAlta Velocità Spagnola (AVE), sulla tratta Madrid-Saragozza, fermano anche a Calatayud.
Calatayud si trova al centro di un grosso territorio vitivinicolo di circa 5940mwza mwzqettari, che si trova a un'altezza sul mwzglivello del mare che va dai 550 ai 880mwzw metri. Questo comprende gran parte della mwaaComunità di Calatayud nella valle dell'mwaqEbro e in quelle dei suoi affluenti Jalón, Jiloca, Manubles, Mesa, Piedra e Ribota.
Operano nella zona circa 2700 viticultori con 9 mwawbodega, cioè cantine/magazzino di raccolta. Nel febbraio 1990 Calatayud ha ottenuto lo mwbastatus di Denominazione d'Origine (D.O.); l'esportazione copre circa il 70% della produzione. Calatayud produce vini bianchi freschi e fruttati, robusti vini rosati aventi come base il vitigno del mwbqCannonau e gustosi vini rossi.
Monumenti e luoghi d'interesse
• La mwdgchiesa di San Pedro de los Francos, in stile mwdwmweamudéjar;
• La collegiata di mwegSanta María la Mayor, nel centro della città. Essa fu eretta su un'antica moschea e contiene, fra l'altro, un chiostro del XIV secolo e una torre ottagonale e un'abside, entrambe del XVI secolo. La facciata è in stile mwewplateresco e nell'interno si trovano cappelle mwfabarocche e cupole in forma mwfqmudéjar. Dal 2001 essa appartiene, come altre chiese in stile mwfgmudéjar in Aragona al mwfwPatrimonio dell'umanità dell'mwgaUNESCO.
• La collegiata dell'mwggOrdine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Casa Madre dell'Ordine in Spagna. La chiesa è un'imitazione della mwgwBasilica del Santo Sepolcro di mwhaGerusalemme, dalla quale prende il nome l'Ordine. La casa dell'Ordine contiene un significativo tesoro.
• La mwhgchiesa dei gesuiti di San Juan el Real (originariamente dedicata alla mwiaNostra Signora del Pilar), risalente al XVII secolo, che contiene dipinti attribuiti al mwiqGoya e un importante monumento del barocco spagnolo.
• Gli antichi quartieri mwiwMorería e mwjamwjqJudería
Amministrazione
Gemellaggi
Note
cite-note-11. ↑ mwmqmwmgCebreiro Núñez 2012,mwmw p. 244
cite-note-22. ↑ mwnw(mwoamwoqES) mwogmwowA.R.I.C.O = MEMORIA ARAGONESA, BARRANCO DE LA BARTOLINA (CALATAYUD),LISTA DE ASESINADOS EN EL BARRANCO DE LA BARTOLINA, su mwpaaricomemoriaaragonesa.wordpress.com. mwpqURL consultato il 19 maggio 2011 mwpg(archiviato dall'mwpwurl originale il 24 marzo 2016).
Bibliografia
• mwqwJosé Ignacio Cebreiro Núñez, Los orígenes de la división provincial en España, Instituto Nacional de Administración Pública, 2012.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Calatayud
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su calatayud.es.
• citerefgec(CA) Calatayud, su Gran Enciclopèdia Catalana, Grup Enciclopèdia Catalana.